Cinque splendidi mazzi di arcani da conoscere
1 – Un mazzo deve parlare anche agli occhi
Un mazzo di arcani non si sceglie soltanto in base alla fama o alla facilità di interpretazione. Le carte sono immagini con le quali trascorrerai molto tempo: le osserverai, le disporrai sul tavolo, le metterai in relazione e tornerai sugli stessi dettagli dopo mesi o anni. La bellezza, quindi, non è un ornamento superfluo. È una parte concreta del rapporto che costruisci con lo strumento.
Non esiste però il mazzo più bello in assoluto. Alcuni parlano attraverso colori delicati e scene contemporanee; altri attraverso campiture intense, incisioni storiche, effetti simili al vetro colorato o figure psichedeliche. Prima di acquistare, guarda sempre alcune carte interne, sia maggiori sia minori: una confezione affascinante non basta a dirti se l’intero mazzo è adatto al tuo modo di leggere.
Qui trovi cinque creazioni molto diverse fra loro. Non è una classifica: è un piccolo itinerario visivo per capire quali caratteristiche osservare e quale linguaggio potrebbe accompagnarti meglio.
2 – Dreaming Way tarot: eleganza, sogno e quotidianità
Il Dreaming Way tarot nasce dalla visione di Rome Choi e dalle illustrazioni dell’artista coreana Kwon Shina. La scheda dell’editore lo presenta come un mazzo di 78 carte che rinnova le scene degli arcani maggiori e minori e integra influenze numerologiche ed elementali.
È immediatamente riconoscibile: abiti teatrali, motivi geometrici, colori ad acquerello e personaggi che sembrano provenire da un sogno o da un racconto illustrato. Le scene conservano molti riferimenti della tradizione Rider-Waite-Smith, ma non sembrano semplici copie. Possiedono una leggerezza eccentrica che rende piacevole anche lo studio degli arcani minori.
La carta scelta come esempio è il Sei di Coppe. Due figure si incontrano in un bosco chiaro; una porge dei fiori e le coppe diventano quasi cappelli, vasi e oggetti di scena. L’immagine conserva i temi della memoria, del dono e della delicatezza, traducendoli però in un linguaggio giocoso e contemporaneo.

Può piacerti se desideri un mazzo leggibile ma non rigido, romantico senza essere stucchevole e ricco di piccoli particolari. I titoli sono in inglese: è un elemento da considerare se preferisci carte completamente prive di parole straniere.
3 – Morgan-Greer: colori pieni e figure vicinissime
Il Morgan-Greer è uno dei mazzi moderni più riconoscibili derivati dalla tradizione Rider-Waite-Smith. Fu creato da Bill F. Greer con Lloyd Morgan. Secondo la presentazione ufficiale, le sue 78 carte sono prive di cornice e usano colori profondi e saturi per portare chi legge molto vicino alle scene e ai simboli.
L’assenza del bordo cambia davvero l’esperienza della stesa. Le figure sembrano uscire dalle carte e, quando più lame vengono accostate, i colori formano quasi una composizione continua. I volti sono grandi, espressivi e spesso occupano una parte importante dello spazio: emozioni, sguardi e gesti arrivano prima dei particolari secondari.
Nell’esempio del Matto, il personaggio è visto molto da vicino. Ritroviamo il fagotto, la rosa bianca, il cane e il sole, ma non il grande paesaggio tipico di altre versioni. L’immagine concentra l’attenzione sull’impulso alla partenza, sull’innocenza e sulla disponibilità a incontrare ciò che ancora non si conosce.

È indicato se ami immagini energiche, calde e dirette. Può invece risultare meno adatto a chi cerca molto spazio vuoto, colori tenui o una riproduzione filologica delle carte storiche.
4 – Antichi tarocchi italiani: il fascino della tradizione
Con il nome Antichi tarocchi italiani viene proposta una riproduzione di un mazzo della Cartiera Italiana di Serravalle Sesia, datato 1880. La scheda di Lo Scarabeo indica 78 carte da 66 × 120 millimetri, istruzioni multilingue e il legame con la tradizione iconografica italiana.
Qui l’attrazione non nasce dalla reinvenzione contemporanea, ma dal contatto con un diverso modo di disegnare e stampare. Le figure hanno l’aspetto delle incisioni colorate, i fondi sono essenziali e gli arcani maggiori portano denominazioni italiane. Il mazzo restituisce immediatamente l’atmosfera della cartomanzia europea fra Ottocento e Novecento.
Il Bagatto scelto come esempio alza un bicchiere davanti al proprio tavolo. Gli oggetti del mestiere sono concreti e domestici; la posa possiede qualcosa di popolare, quasi teatrale. Rispetto alle versioni più solenni del Mago, cioè ancora del Bagatto, questa carta ricorda che l’inizio passa dalla capacità di usare bene ciò che si ha già a disposizione.

È una scelta molto bella per chi ama la storia delle immagini, le carte italiane e un simbolismo asciutto. Se sei abituato agli arcani minori interamente illustrati nello stile Rider-Waite-Smith, dovrai però accettare un linguaggio visivo differente e dedicargli un po’ di studio.
5 – I tarocchi di vetro: colore, trasparenza e movimento
I tarocchi di vetro furono illustrati da Elisabetta Trevisan e pubblicati da Lo Scarabeo. La scheda dell’editore conferma che il mazzo contiene 78 carte da 66 × 120 millimetri. La sua caratteristica più evidente è l’effetto da vetrata: tempera, pastello, linee curve e campiture luminose fanno sembrare le figure attraversate dalla luce.
Ogni carta conserva la propria struttura, ma dà l’impressione di essere in movimento. È un mazzo particolarmente felice quando viene osservato con calma, perché molti elementi emergono soltanto dopo il primo sguardo.
Nell’esempio del Mago, cioè del Bagatto, la figura, il tavolo e gli oggetti sembrano scomporsi e ricomporsi in frammenti colorati. I simboli tradizionali rimangono riconoscibili, mentre il tratto sinuoso impedisce alla scena di diventare statica. È una carta che comunica creatività prima ancora di essere interpretata.

Può diventare anche una scelta da collezione. Prima dell’acquisto controlla comunque lingua, formato, condizioni e completezza: una fotografia della scatola non garantisce da sola che siano presenti tutte le 78 carte e le istruzioni.
6 – Third Eye tarot: psichedelia e intuizione visiva
Il mazzo indicato talvolta come Tarot of the Third Eye è generalmente commercializzato come Britt’s Third Eye tarot. La pagina attribuita alla creatrice Britt descriveva un progetto di 78 carte dedicato al rapporto fra mente conscia e inconscia; la vendita originaria su quella piattaforma risulta terminata. Oggi si trovano online versioni e ristampe differenti, non necessariamente equivalenti per formato, qualità e provenienza.
Il suo linguaggio è giovane, illustrativo e psichedelico. Volti, corpi e simboli tradizionali vengono tradotti in colori pastello accesi, occhi, stelle, gesti sospesi e scenari quasi da animazione. Non è un mazzo filologico e alcune carte si allontanano parecchio dalla composizione Rider-Waite-Smith: proprio per questo può stimolare una lettura intuitiva, ma durante lo studio può essere utile confrontarlo con un mazzo più tradizionale.
L’Eremita dell’esempio non è un anziano che cammina con lanterna e bastone. È una figura giovane, raccolta in se stessa, illuminata da una fiamma sospesa nello spazio scuro. Il centro simbolico rimane la luce interiore, ma viene espresso attraverso solitudine, concentrazione e ascolto del proprio mondo emotivo.

Se lo cerchi, controlla con particolare attenzione venditore, autore indicato, dimensioni, materiale, presenza del manuale e tipo di confezione. La somiglianza delle immagini non dimostra che una copia appartenga all’edizione originaria.
7 – Come scegliere fra questi cinque mazzi
Puoi restringere la scelta chiedendoti che cosa vuoi fare davvero con le carte:
- per iniziare da una struttura familiare con un’estetica delicata, considera il Dreaming Way;
- per stese intense, ravvicinate e molto leggibili, prova il Morgan-Greer;
- per avvicinarti alla tradizione italiana, scegli gli Antichi tarocchi italiani;
- per contemplare il colore e cercare un’opera particolare, valuta i tarocchi di vetro;
- per una lettura contemporanea, emotiva e intuitiva, osserva il Third Eye.
Controlla poi alcuni criteri molto pratici: completezza delle 78 carte, lingua del libretto, dimensioni, maneggevolezza, qualità del cartoncino, leggibilità degli arcani minori e affidabilità dell’edizione. Se puoi, guarda almeno una carta per ogni seme e una figura di corte: è lì che molti mazzi rivelano se il loro linguaggio funziona davvero per te.
Non devi trovare subito il mazzo definitivo. Alcuni strumenti ci accompagnano per anni, altri servono in una stagione precisa o per un determinato tipo di domanda. La quantità non coincide con la profondità: conoscere bene un solo mazzo vale più che possederne venti senza averli mai osservati davvero.
8 – Due video per continuare la ricerca
Nel canale di La luce degli arcani trovi anche due video dedicati proprio alla scelta e all’acquisto del mazzo:
9 – Dove cercare i cinque mazzi
Quelli che seguono sono collegamenti affiliati Amazon: se acquisti attraverso di essi potrei ricevere una piccola commissione, senza alcun sovrapprezzo per te. Disponibilità, edizione, lingua, venditore e prezzo possono cambiare; prima di ordinare verifica sempre che la scheda corrisponda esattamente al mazzo descritto:
- Dreaming Way tarot;
- Morgan-Greer tarot;
- Antichi tarocchi italiani di Lo Scarabeo;
- tarocchi di vetro;
- Britt’s Third Eye tarot.
10 – Trova il mazzo con cui iniziare un dialogo
Se vuoi esplorare il linguaggio di un mazzo insieme a me, telefona allo 059 761926 per concordare un primo incontro, in studio oppure a distanza.
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Quale di questi mazzi senti più vicino al tuo modo di guardare le immagini? Raccontamelo nei commenti o lasciami la tua domanda: ti risponderò volentieri.
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