Cinque splendidi mazzi di arcani da conoscere
1) Un mazzo deve parlare anche agli occhi.
Un mazzo di arcani non si sceglie soltanto in base alla fama, alla tradizione o alla facilità di interpretazione. Le carte sono immagini con le quali trascorrerai molto tempo: le osserverai, le disporrai sul tavolo, le metterai in relazione e tornerai sugli stessi dettagli dopo mesi o anni. La bellezza, quindi, non è un ornamento superfluo. È parte del rapporto che costruisci con lo strumento.
Questo non significa che esista un mazzo più bello in assoluto. Alcuni parlano attraverso colori delicati e scene contemporanee; altri attraverso campiture intense, disegni storici, effetti simili al vetro colorato o figure psichedeliche. Prima di acquistare, osserva sempre alcuni arcani maggiori e minori: una confezione affascinante non basta a dirti se l’intero mazzo è adatto al tuo modo di leggere.
Se vuoi orientarti fra le famiglie più importanti, puoi partire dalla mia panoramica sui principali tipi di mazzi. Qui, invece, ti propongo cinque creazioni molto diverse fra loro, accomunate da una forte personalità visiva.
2) Dreaming Way tarot: eleganza, sogno e quotidianità.
Il Dreaming Way tarot nasce dalla visione di Rome Choi e dalle illustrazioni dell’artista coreana Kwon Shina. La scheda dell’editore U.S. Games Systems lo descrive come una reinterpretazione contemporanea della struttura Rider-Waite-Smith, attenta anche alle influenze numerologiche ed elementali.
È un mazzo immediatamente riconoscibile: abiti teatrali, motivi geometrici, colori ad acquerello e personaggi che sembrano provenire da un sogno oppure da un racconto illustrato. Le scene conservano molti riferimenti tradizionali, ma non hanno l’aria di semplici copie. Possiedono una leggerezza un po’ eccentrica che rende gradevole anche lo studio degli arcani minori.
La carta scelta come esempio è il Sei di Coppe. Due figure si incontrano in un bosco chiaro; una porge dei fiori e le coppe, decorate da grandi pois neri, diventano quasi cappelli, vasi e oggetti di scena. L’immagine mantiene i temi della memoria, del dono e della delicatezza, ma li traduce in un linguaggio giocoso e moderno.

Può piacerti se desideri un mazzo leggibile ma non rigido, romantico senza essere stucchevole e ricco di piccoli dettagli. I titoli sono in inglese, elemento da considerare se preferisci carte completamente prive di parole straniere.
3) Morgan-Greer: colori pieni e figure vicinissime.
Il Morgan-Greer è uno dei mazzi moderni più riconoscibili derivati dalla tradizione Rider-Waite-Smith. Fu realizzato da Bill F. Greer con Lloyd Morgan. Secondo la presentazione ufficiale di U.S. Games Systems, le sue 78 carte sono prive di cornice e impiegano colori profondi e saturi per avvicinare il lettore alla scena.
Proprio l’assenza del bordo cambia l’esperienza della stesa. Le figure sembrano uscire dalle carte e, quando più lame vengono accostate, i colori creano una composizione continua. I volti sono grandi, espressivi e spesso occupano una parte importante dello spazio: emozioni, sguardi e gesti arrivano prima dei particolari secondari.
Nell’esempio del Matto, il personaggio è visto molto da vicino. Ritroviamo il fagotto, la rosa bianca, il cane e il sole, ma non il grande paesaggio tipico di altre versioni. Il risultato concentra l’attenzione sull’impulso alla partenza, sull’innocenza e sulla disponibilità a incontrare ciò che ancora non si conosce.

È un mazzo indicato se ami immagini energiche, calde e dirette. Può invece risultare meno adatto a chi cerca molto spazio vuoto, colori tenui o una riproduzione filologica delle carte storiche.
4) Antichi tarocchi italiani: il fascino della tradizione.
Con il nome Antichi tarocchi italiani viene proposta una riproduzione di un mazzo della Cartiera Italiana di Serravalle Sesia, datato 1880. La scheda di Lo Scarabeo indica 78 carte da 66 per 120 millimetri e sottolinea il rapporto con i modelli italiani più antichi.
Qui l’attrazione non nasce dalla reinvenzione contemporanea, ma dal contatto con un diverso modo di disegnare e stampare. Le figure hanno l’aspetto delle incisioni colorate, i fondi sono essenziali e gli arcani maggiori portano denominazioni italiane. È un mazzo che restituisce immediatamente l’atmosfera della cartomanzia europea fra Ottocento e Novecento.
Il Bagatto scelto come esempio alza un bicchiere davanti al proprio tavolo. Gli oggetti del mestiere sono concreti e domestici; la posa possiede qualcosa di popolare, quasi teatrale. Rispetto alle versioni più solenni del Mago, questa carta ricorda che l’inizio passa dalla capacità di usare bene ciò che si ha già a disposizione.

È una scelta molto bella per chi ama la storia delle immagini, le carte italiane e un simbolismo più asciutto. Se sei abituato agli arcani minori interamente illustrati in stile Rider-Waite-Smith, dovrai però accettare un linguaggio visivo differente e dedicargli un poco di studio.
5) I tarocchi di vetro: colore, trasparenza e movimento.
I tarocchi di vetro furono illustrati da Elisabetta Trevisan e pubblicati da Lo Scarabeo. La scheda bibliografica dedicata al mazzo e al manuale attribuisce il testo a Roberto Gadini ed Elisabetta Trevisan e segnala la presenza di riferimenti simbolici, numerici e astrologici.
La loro caratteristica più evidente è l’effetto da vetrata. Le figure sono costruite attraverso campiture trasparenti, linee curve e colori che sembrano attraversati dalla luce. Ogni carta conserva la propria struttura, ma dà l’impressione di essere in movimento. È un mazzo particolarmente felice quando viene osservato con calma, perché molti elementi si distinguono soltanto dopo il primo sguardo.
Nell’esempio del Mago, la figura, il tavolo e gli oggetti sembrano scomporsi e ricomporsi in frammenti colorati. I simboli tradizionali rimangono riconoscibili, mentre il tratto sinuoso impedisce alla scena di diventare statica. È una carta che comunica creatività prima ancora di essere interpretata.

Questo mazzo può diventare una scelta da collezione, anche perché alcune edizioni non sono sempre facilmente reperibili. Prima dell’acquisto controlla con attenzione lingua, formato, condizioni e completezza: nelle offerte dell’usato una fotografia della scatola non garantisce da sola che siano presenti tutte le 78 carte e le istruzioni.
6) Third Eye tarot: psichedelia e intuizione visiva.
Il mazzo indicato talvolta come Tarot of the Third Eye è generalmente commercializzato come Britt’s Third Eye tarot. La scheda attribuita alla creatrice Britt indica 78 carte e descrive il progetto come un invito a esplorare il rapporto tra mente conscia e inconscia. La vendita originaria su quella piattaforma risulta cessata, mentre online circolano numerose ristampe e versioni di qualità diversa.
Il suo linguaggio è giovane, illustrativo e psichedelico. Volti, corpi e simboli tradizionali vengono tradotti in colori pastello molto accesi, occhi, stelle, gesti sospesi e scenari quasi da animazione. Non è un mazzo filologico e alcune carte si allontanano parecchio dalla composizione Rider-Waite-Smith: proprio per questo stimola una lettura intuitiva, ma può richiedere un confronto con un mazzo più tradizionale durante lo studio.
L’Eremita dell’esempio non è un anziano che cammina con lanterna e bastone. È una figura giovane, raccolta in se stessa, illuminata da una fiamma sospesa in uno spazio scuro. Il centro simbolico rimane la luce interiore, ma viene espresso attraverso solitudine, concentrazione e ascolto del proprio mondo emotivo.

Se lo acquisti, controlla il venditore, le dimensioni, il materiale, la presenza del manuale e il tipo di confezione. Le molte versioni disponibili non sono necessariamente equivalenti all’edizione concepita dall’artista.
7) Quale mazzo scegliere.
Puoi restringere la scelta chiedendoti che cosa vuoi fare davvero con le carte:
- per iniziare da una struttura familiare con un’estetica delicata, considera il Dreaming Way;
- per stese intense e molto leggibili, prova il Morgan-Greer;
per avvicinarti alla tradizione italiana, scegli gli Antichi tarocchi italiani;
per contemplare il colore e collezionare un’opera particolare, cerca i tarocchi di vetro;
per una lettura contemporanea, emotiva e intuitiva, valuta il Third Eye.
Non devi necessariamente trovare il mazzo definitivo. Alcuni strumenti ci accompagnano per anni, altri servono in una stagione precisa o per un determinato tipo di domanda. La cosa importante è non confondere la quantità con la profondità: conoscere bene un solo mazzo vale più che possederne venti senza averli mai osservati davvero.
Qualunque sia la tua scelta, puoi usare i miei dieci consigli per imparare a leggere gli arcani maggiori e verificare, carta dopo carta, se il linguaggio del mazzo continua a parlarti.
8) I mazzi da cercare su Amazon.
Quelli che seguono sono link affiliati Amazon: se acquisti attraverso questi collegamenti potrei ricevere una piccola commissione, senza alcun sovrapprezzo per te. Disponibilità, edizione, lingua, venditore e prezzo possono cambiare; controlla sempre la scheda prima di ordinare.
9) Passa all’azione.
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