Tarologia Umanistica a Este il 5 e 6 settembre
1) Un fine settimana dedicato alla Tarologia Umanistica.
Sabato 5 e domenica 6 settembre 2026, a Este, in provincia di Padova, si terrà un laboratorio teorico e pratico di Tarologia Umanistica condotto da Giovanni Pelosini.
L’incontro è presentato come un corso di primo livello e propone un’introduzione strutturata all’interpretazione dei Tarocchi. Non si limita quindi a una conferenza: accanto alla storia, alla filosofia e al simbolismo degli Arcani sono previste esercitazioni pratiche e una metodologia di lettura.
La sede indicata è La Gatta del Petrarca, in via Giacomo Matteotti 10, nel centro di Este. Le informazioni diffuse non precisano gli orari delle due giornate, la quota di partecipazione, il numero massimo di posti o un’eventuale scadenza per le adesioni: se vuoi partecipare, conviene chiedere direttamente all’organizzazione prima di metterti in viaggio.
2) Che cosa si intende per Tarologia Umanistica.
La Tarologia Umanistica considera i Tarocchi soprattutto come un linguaggio di immagini e simboli utile alla conoscenza di sé. L’obiettivo dichiarato del laboratorio è imparare a leggere le carte come un antico libro figurato, collegato alla cultura degli umanisti, degli ermetisti e degli alchimisti del Rinascimento.
In questa prospettiva, gli Arcani non vengono presentati soltanto come strumenti per formulare previsioni. Diventano occasioni per osservare pensieri, motivazioni, comportamenti e dinamiche interiori. Il lavoro sulle immagini dei Tarocchi viene accostato a quello sui sogni e sui contenuti dell’inconscio, con l’intento di favorire chiarezza mentale e consapevolezza.
È un approccio vicino all’idea che ho sviluppato nel post I Tarocchi non si leggono alla lettera: si interpretano: una carta non consegna una frase già pronta, ma apre un processo di osservazione e interpretazione.
3) Gli obiettivi del laboratorio.
Il percorso è pensato per aiutarti a usare i Tarocchi come strumenti di ricerca interiore e di lettura simbolica. Tra gli obiettivi annunciati ci sono:
- conoscere meglio te stesso attraverso le immagini degli Arcani;
- distinguere l’identificazione con l’ego personale dalla ricerca del Sé;
- ampliare la consapevolezza attraverso simboli, associazioni e riflessioni;
- riconoscere le motivazioni profonde di pensieri e comportamenti;
-
comprendere come scelte, azioni e pensieri passati e presenti possano influire sul futuro;
-
imparare a metterti in gioco in modo attivo durante la lettura.
Il richiamo al gioco è particolarmente interessante: giocare non significa prendere le carte alla leggera, ma creare uno spazio protetto nel quale sperimentare, fare collegamenti e imparare. Se vuoi approfondire questo aspetto prima dell’incontro, puoi leggere anche la riflessione sul gioco serio con gli arcani.
4) La parte storica e culturale.
Il primo blocco del programma è introduttivo e generale. Dovrebbe fornire il contesto necessario per evitare una lettura delle carte basata soltanto su formule imparate a memoria.
Sono previsti i seguenti temi:
- origini e storia dei Tarocchi;
-
aneddoti e leggende legati alle carte;
-
linguaggio dei simboli;
-
azione psichica delle immagini simboliche.
Questa base culturale è importante perché consente di distinguere i dati storici dalle interpretazioni nate successivamente. Permette inoltre di comprendere come le immagini abbiano assunto significati diversi nel tempo e come possano continuare a parlare alla sensibilità contemporanea.
5) Come e perché “funzionano” i Tarocchi.
Una parte del laboratorio sarà dedicata alla domanda che prima o poi incontra chiunque studi le carte: come e perché funzionano i Tarocchi?
Il programma prevede:
- sincronicità di matrice junghiana;
-
rapporti proposti fra Tarocchi e fisica quantistica;
-
probabilità e previsioni;
-
etica e igiene del tarologo;
-
fondamenti della Tarologia Umanistica.
Il riferimento alla fisica quantistica va affrontato con spirito critico: nel programma costituisce un argomento di discussione, non la prova scientifica che le carte possano prevedere il futuro. Proprio per questo sarà interessante capire in quale modo il docente distinguerà metafore, ipotesi interpretative e affermazioni verificabili.
Anche il tema dell’etica merita attenzione. Una lettura responsabile non dovrebbe creare dipendenza, spaventare chi consulta o sostituirsi alle decisioni personali. Dovrebbe invece aiutare a formulare domande migliori, mantenendo rispetto, riservatezza e consapevolezza dei limiti dello strumento.
6) Dal linguaggio delle carte alla pratica.
Il cuore operativo del fine settimana riguarda il rapporto diretto con il mazzo. Il laboratorio annuncia attività dedicate a:
- familiarizzare con il proprio mazzo;
-
fare esperienza con gli Arcani Maggiori;
-
studiare simboli e significati delle singole carte;
-
svolgere esercitazioni pratiche;
-
applicare una metodologia di interpretazione.
Questa alternanza tra teoria ed esperienza può essere utile sia a chi è alle prime armi sia a chi possiede già un mazzo, ma sente il bisogno di dare maggiore ordine al proprio metodo. Il programma non specifica se sia necessario portare le carte o se verranno forniti materiali: è una delle domande da rivolgere all’organizzazione al momento dell’iscrizione.
Per iniziare a orientarti fra le lame puoi consultare anche Arcani Maggiori: 10 consigli per imparare a leggerli.
7) Un primo livello con possibili sviluppi.
Le due giornate di Este costituiscono il primo livello del percorso. Sono annunciati anche un secondo e un terzo livello, oltre alla possibilità di ulteriori corsi di approfondimento.
Al termine dell’itinerario potrebbe essere consegnato un diploma, ma la formulazione disponibile è eventuale e non chiarisce requisiti, valore del titolo, monte ore o condizioni necessarie. Se questo aspetto è importante per te, chiedi prima dell’iscrizione quali livelli dovrai frequentare, quale tipo di attestazione verrà rilasciato e da quale soggetto.
8) Chi conduce il corso.
Il laboratorio sarà condotto da Giovanni Pelosini, biologo, autore e studioso di Tarologia, simbologia e discipline umanistiche. Nel luglio 2026 ha presentato pubblicamente la propria impostazione della Tarosofia come via di studio dei Tarocchi collegata a storia culturale, psicologia simbolica, responsabilità personale e crescita interiore, come riferisce la presentazione dell’UNITRE di Cecina.
La sua proposta mira a spostare l’attenzione dalla semplice divinazione alla conoscenza del Sé, integrando studio delle immagini, riferimenti culturali ed esperienza personale. Il fine settimana di Este sembra quindi pensato come una porta d’ingresso al suo metodo, con un equilibrio fra spiegazione teorica e lavoro pratico.
9) Dove si svolge.
Il corso è ospitato da La Gatta del Petrarca, libreria specializzata in esoterismo, spiritualità, Tarocchi, oracoli e oggetti collegati alle tradizioni simboliche. La sede è in via Giacomo Matteotti 10, a Este, provincia di Padova.
Per aggiornamenti, modalità di prenotazione e informazioni organizzative puoi consultare la pagina Facebook della Gatta del Petrarca. Prima di partire verifica direttamente con la libreria l’indirizzo, gli orari effettivi, la disponibilità dei posti e ogni eventuale variazione del programma.
10) Le informazioni pratiche da chiedere.
Il programma disponibile è ricco sui contenuti, ma non contiene tutti i dettagli logistici. Quando contatti l’organizzazione, ti consiglio di chiedere:
- orari di inizio e fine del sabato e della domenica;
-
costo complessivo e modalità di pagamento;
-
eventuale caparra e condizioni di rinuncia;
-
numero di posti disponibili e termine per iscriversi;
-
necessità di frequentare entrambe le giornate;
-
livello di esperienza richiesto;
-
mazzo e materiali da portare;
-
pause previste e indicazioni per il pranzo;
-
accessibilità della sede;
-
condizioni per accedere ai livelli successivi e ricevere l’eventuale diploma.
In questo modo potrai valutare il laboratorio sulla base di informazioni complete e organizzare senza sorprese il fine settimana a Este.
11) A chi può interessare.
L’appuntamento può essere adatto a te se vuoi avvicinarti ai Tarocchi con un metodo che affianchi pratica, cultura e riflessione personale. Può interessare anche chi già legge le carte, ma desidera approfondire il linguaggio simbolico degli Arcani Maggiori e confrontarsi con un’impostazione umanistica.
Non sembra invece un semplice incontro dimostrativo: la definizione di laboratorio, le esercitazioni annunciate e la struttura per livelli suggeriscono una partecipazione attiva. Arriva quindi con curiosità, ma anche con domande precise su ciò che vuoi imparare e sul tipo di percorso che stai cercando.
12) Passa all’azione.
Per il tuo appuntamento con me, chiama il numero 059 761926 e concorda il tuo primo incontro, anche a distanza.
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