Riuscirò a cambiare lavoro?
Riuscirò a cambiare lavoro?
Per questa domanda è uscito il Bagatto. È una carta favorevole all’inizio, all’iniziativa e all’uso intelligente delle risorse già disponibili. Non garantisce però che il cambiamento avverrà da solo: la sua risposta è più concreta. La possibilità cresce se smetti di attendere il momento perfetto e cominci a usare ciò che hai sul tavolo.
Questa è una lettura di counseling, non una previsione certa. Le condizioni reali del mercato, le competenze, i tempi, la situazione economica e le azioni che compirai continueranno a incidere sul risultato. Il Bagatto mostra soprattutto il punto dal quale puoi partire.
1 – Il Bagatto non aspetta di sentirsi pronto
Il Bagatto apre la sequenza numerata degli arcani maggiori. È davanti a un tavolo sul quale sono raccolti strumenti diversi: non possiede ancora l’esperienza del viaggio completo, ma ha abbastanza materiale per iniziare. In una domanda sul lavoro questo dettaglio è essenziale. Potresti non avere ancora il nuovo contratto, la qualifica definitiva o la sicurezza assoluta, ma possiedi già capacità, contatti, interessi ed esperienze che possono essere organizzati in modo nuovo.
La carta invita quindi a sostituire una domanda enorme — «cambierà la mia vita professionale?» — con una domanda operativa: «quale strumento posso utilizzare questa settimana per avvicinarmi al cambiamento?». Il passaggio sembra piccolo, ma trasforma l’attesa in iniziativa.
2 – Una carta favorevole, non una promessa
Il Bagatto viene spesso letto come un sì perché porta movimento, curiosità e capacità di adattamento. In questa stesa il suo orientamento è favorevole: non mostra una porta murata, ma un campo nel quale puoi agire. La distinzione importante è fra possibilità e garanzia. Una possibilità chiede partecipazione; una garanzia immaginaria invita a restare fermi aspettando che la carta si realizzi.

Il primo messaggio, dunque, non è «sicuramente troverai un altro lavoro». È: «hai un margine di manovra più ampio di quello che forse stai usando». Se la situazione attuale ti fa sentire impotente, la carta rimette in primo piano le azioni che dipendono da te senza fingere che tutto dipenda soltanto dalla volontà.
3 – Che cosa c’è già sul tuo tavolo?
Prima di cercare ciò che manca, fai l’inventario di ciò che esiste. Il tavolo del Bagatto può essere tradotto in quattro gruppi di risorse:
- le competenze che sai già usare e quelle trasferibili in un settore diverso;
- le persone che conoscono il tuo lavoro e potrebbero offrirti informazioni o presentazioni;
- il tempo, il denaro e l’energia che puoi investire senza mettere a rischio la tua stabilità;
- gli strumenti pratici: curriculum, portfolio, formazione, candidature e colloqui.
Non svalutare le esperienze soltanto perché appartengono al lavoro che vuoi lasciare. Spesso proprio lì hai imparato a gestire clienti, scadenze, conflitti, responsabilità o imprevisti. Il Bagatto non butta via il tavolo precedente: cambia il modo di combinare gli oggetti che vi trova.
4 – Controllo non significa dominare tutto
Questa carta viene associata al controllo, ma non al controllo assoluto. Il Bagatto governa il gesto che sta compiendo; non governa il mercato, le decisioni delle aziende o le reazioni altrui. La sua forza consiste nel distinguere ciò che può preparare da ciò che dovrà scoprire facendo esperienza.
Nel cambiamento professionale questa distinzione protegge da due estremi. Il primo è la passività: «se deve accadere, accadrà». Il secondo è l’onnipotenza: «se non riesco subito, significa che non valgo abbastanza». Fra i due c’è il terreno del Bagatto: preparare bene una candidatura, chiedere un confronto, acquisire una competenza mirata, osservare la risposta e correggere il tentativo.
5 – Desiderare il cambiamento senza aggrapparsi
Quando un lavoro pesa, il nuovo impiego può diventare nella fantasia la soluzione di ogni problema. Il rischio è caricare ogni candidatura di un’urgenza enorme: non stai più esplorando una possibilità, stai chiedendo a quella possibilità di salvarti. L’attaccamento rende più difficile valutare l’offerta, negoziare le condizioni e riconoscere segnali poco convincenti.
La leggerezza del Bagatto non è superficialità. È la capacità di sperimentare senza attribuire a un singolo tentativo il peso di tutta la propria vita. Puoi desiderare seriamente il cambiamento e, nello stesso tempo, conservare curiosità: fare una domanda in più al colloquio, confrontare le condizioni, verificare se il nuovo ambiente corrisponde davvero a ciò che cerchi.
6 – Trasforma la stesa in un esperimento
Prendi un foglio e completa tre frasi: «del mio lavoro attuale voglio lasciare…», «nel prossimo lavoro voglio trovare…», «entro sette giorni posso verificare…». La terza frase deve contenere un’azione osservabile, non un desiderio. Può essere aggiornare il curriculum, chiedere un colloquio informativo, esaminare dieci annunci, contattare una persona o dedicare un’ora a una competenza utile.
Dopo il primo esperimento raccogli il risultato: che cosa hai scoperto sul mercato, sulle tue preferenze e sulle risorse mancanti? Il Bagatto impara toccando gli strumenti. Anche un tentativo che non conduce subito a un’offerta può produrre informazioni necessarie per quello successivo.
Può esserti utile confrontare questa lettura con un altro caso dedicato alla domanda quale direzione dare al proprio lavoro. Nella pagina delle stese dei lettori trovi inoltre altre situazioni concrete nelle quali gli arcani vengono usati per ragionare su scelte e passaggi di vita.
7 – La risposta più utile alla domanda
Alla domanda «riuscirò a cambiare lavoro?» il Bagatto risponde con una disponibilità all’inizio. Ci sono energia, capacità di adattamento e strumenti da mettere in ordine. Non invita a lasciare impulsivamente il lavoro attuale e non stabilisce una data. Ti chiede di costruire il cambiamento attraverso mosse piccole, verificabili e modificabili.
Puoi stampare questa stesa e rileggerla dopo avere compiuto il primo passo. Guarda di nuovo la figura e domandati quale oggetto del tavolo hai finalmente preso in mano e quale continui a ignorare. La carta resterà la stessa; sarà la tua posizione davanti a essa a cambiare.
8 – Approfondisci il Bagatto
9 – Porta la tua scelta sul tavolo
Se vuoi approfondire una decisione professionale con più tempo, telefona al numero 059 761926 per concordare un primo incontro con me, nello studio di Vignola oppure a distanza.
Per ricevere i prossimi articoli dedicati agli arcani e alle scelte concrete, iscriviti al blog e conferma la richiesta attraverso l’email che ti verrà inviata.
Qual è il primo strumento che potresti usare per il tuo cambiamento? Raccontamelo nei commenti o lascia la tua domanda: ti risponderò volentieri.
Ti è piaciuto questo post? Iscriviti al blog.
Riceverai una mail a cui dovrai dare conferma per completare la tua iscrizione.
L’iscrizione è gratuita e potrai cancellarla in qualsiasi momento.
Scopri di più da La luce degli arcani
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.