Immagine simbolica per Stesa a distanza: come è meglio farla, come la faccio io.

Stesa a distanza: come è meglio farla, come la faccio io.

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La papessa

Abbiamo già visto che la stesa quando è possibile è sempre meglio farla di persona.

Ci sono tuttavia dei casi in cui è indispensabile, o sicuramente più opportuno, procedere a distanza, come nelle ipotesi in cui la lontananza geografica da Vignola sia davvero eccessiva, oppure nei casi in cui si tratti di rivedere semplicemente la situazione pescando una carta, cosa che mi capita di fare abbastanza spesso con le persone che si rivolgono a me.

Nei casi in cui si deve, nonostante tutto, procedere con una stesa a distanza le possibili soluzioni sono diverse: si può fare a) oralmente, tramite telefono o addirittura Skype, facetime, ecc., oppure si può fare b) per iscritto, via posta elettronica, messenger, whatsapp, telegram e e cose del genere.

Un esempio di stesa scritta si può vedere qui.

Generalmente parlando, io consiglio la stesa scritta.

Questo perché è più comoda per me da fare e questo significa che la stesa viene anche meglio perché io posso riflettere di più, non devo tenere in mano allo stesso tempo le carte e il telefono, cosa che per me è abbastanza scomoda, ma soprattutto è una stesa che vi potrete rileggere tutte le volte che vorrete e questo secondo me è molto importante, perché il messaggio che viene dai Tarocchi è un messaggio che va sempre adeguatamente meditato.

Questo è un concetto sul quale tornerò presto avendo in cantiere un post che dice ogni quanto tempo è meglio farsi leggere le carte, vi anticipo solo che a mio giudizio è meglio lasciar sempre passare almeno una settimana o due tra una stesa o l’altra, salvo ad esempio il pescare una singola carta cosa per la quale si può fare una eccezione.

Questo perché spesso o comunque non così raramente non siamo pronti a lasciar penetrare il messaggio dei Tarocchi dentro di noi o comunque non siamo in grado di capire bene che cosa i tarocchi vogliono dirci e come le indicazioni delle carte devono essere recepite nelle nostre vite. Per questo è assolutamente opportuno avere un testo scritto da potersi rileggere.

Tra l’altro quando faccio una stesa per iscritto io includo sempre anche la foto della stesa stessa, anche questa è una cosa molto importante, perché io desidero sempre che si rivolge a me guardi anche i tarocchi, perché l’aspetto dell’immagine, la loro iconografia è un’altra cosa che aiuta molto a far penetrare il messaggio di cui sono portatori.

Concludendo, io sono disponibile, quando proprio vogliamo fare delle stese a distanza, a farle sia oralmente che per iscritto.

Vi consiglio tuttavia, tutte le volte in cui potete di farmele fare per iscritto e tipicamente tramite posta elettronica e non client di messaggistica istantanea, proprio per avere un testo più statico, più fermo da poter rileggere, eventualmente stampandolo, tutte le volte che si vuole almeno fino alla prossima spesa virgola, un testo che si può anche conservare in archivio per qualsiasi cosa.

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Tiziano Solignani

Tiziano Solignani

Vivo e lavoro a Vignola, in provincia di Modena.

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